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21° Sagra del Mirto

Brunella


1°-2 agosto 2015

 
Il personaggio 2011 PDF Stampa E-mail
giovedì 04 agosto 2011
Il personaggio 2011

Dolores Turchi

Saggista, studiosa di tradizioni popolari, vive a Oliena.

Ha al suo attivo centinaia di articoli pubblicati nella pagina culturale di numerosi giornali. Dal 1984 è iscritta all’Ordine Nazionale dei giornalisti pubblicisti e collabora tuttora a quotidiani, settimanali e riviste italiane e straniere.

È componente della giuria del premio letterario nazionale “Alghero Donna” fin dalla prima edizione e membro della commissione provinciale per le Pari Opportunità della Provincia di Nuoro.

Ha dato la sua consulenza scientifica per alcuni documentari televisivi.

Dal 1989 al 1991 ha diretto la rivista Sardigna Antiga; dal 1992 al 1995 la rivista Sardegna Antica – culture mediterranee. Ha fondato e dirige tuttora il semestrale di cultura Sardegna Mediterranea.

Ha promosso e organizzato due convegni internazionali di Linguistica Sarda (il primo nel 1997, il secondo nel 2003).

È stata invitata dalla Waseda University di Tokio a tenere una relazione su “Tradizioni e cultura sarda” in occasione del 1° Convegno Internazionale sul tema ‘Sardegna’, tenutosi a Tokio nel 2003 (di cui sono stati pubblicati gli atti in giapponese), nell’ambito degli scambi culturali con l’Università di Cagliari.

Alla Scuola Superiore Sant’Anna (Pisa) ha tenuto una lezione nell’ambito del Corso di Alta Formazione “Master in istituzioni, responsabilità e gestione del rischio clinico” sul tema “Sa femina accabbadora” (2007).

Ha insegnato etnolinguistica sarda nel master di 2° livello, svoltosi nel 2003 presso l’Università di Cagliari, presso la Facoltà di Scienze della Formazione.

Nel 2003 ha fondato la casa editrice IRIS.

Ha pubblicato i volumi:

  • Oliena... Barbagia... Sardegna... (Nuoro 1977- II ed. 1978)
  • Dalla culla alla bara (Nuoro 1981)
  • Leggende e racconti popolari della Sardegna (Newton Compton, Roma 1984 – X ed. 2008); di quest’opera la casa editrice Lucarini ha pubblicato un’edizione scolastica per la Scuola Media (Roma 1989), e la casa editrice E. Le Monnier ha inserito vari racconti in un testo antologico per la Scuola Secondaria (Milano 2008), mentre la RCS ha inserito 24 racconti nell’opera in due volumi della collana ‘I grandi classici della fiaba’, dal titolo Favole Italiane e Leggende Italiane (Fabbri Editori, Milano 2002).
    La Newton Compton ha inoltre inserito vari suoi racconti nel volume Le più belle fiabe popolari italiane (sezione Sardegna), curato da Cecilia Gatto Trocchi (Roma 2003).

Altre pubblicazioni per la Newton Compton:

  • Maschere, miti e feste della Sardegna (Roma 1990 – VI ed. 2005, VII 2008)
  • Samugheo (Roma 1992 – II ed. 2008)
  • Proverbi sardi (Roma 1996)
  • Lo sciamanesimo in Sardegna (Roma 2001 – IV ed. 2008). A questo libro è stato assegnato il premio “Il libro dell’anno 2001”.

Di Grazia Deledda ha scritto l’introduzione all’edizione americana di Canne al vento (Reeds in the wind, Italica press, New York, 1999).

Per la Newton Compton ha curato l’edizione e fatto l’introduzione alle seguenti opere deleddiane: La via del male (Roma, 1994); Canne al vento (Roma, 1994); Leggende sarde (Roma, 1995); Sangue sardo (Roma 1995); Il paese del vento (Roma 1995); Tradizioni popolari di Sardegna (Roma 1995, IV ed. 2008).

Su Grazia Deledda risulta inoltre un suo breve saggio inserito negli Atti del convegno “Grazia Deledda: ritorno a Galte”, pubblicati nel 1994 e ha scritto una pièce teatrale dal titolo Intervista a Grazia Deledda, rappresentata a Nuoro nel 1998.

Un altro suo breve saggio su Grazia Deledda è stato tradotto in inglese col titolo “Grazia Deledda and her Environment” ed inserito nella raccolta di saggi su Grazia Deledda, curata da Sharon Wood (Università di Leicester), Troubador Publishing, 2007 (The Challenge of Modernity – Essays on Grazia Deledda).

Ha inoltre fatto l’introduzione a tre opere di Grazia Deledda (Tradizioni popolari di Nuoro – Fior di Sardegna – Le colpe altrui), pubblicate da L’Unione Sarda (2003-2004) nella collana “La biblioteca dell’identità” che contiene l’opera omnia della scrittrice nuorese.

Un suo breve saggio sulle tradizioni popolari della Sardegna è inserito nel volume Sardegna (a cura di T. Mosconi). Ed. Phantasia, Verona 2000, e inoltre un breve saggio sulle maschere della tradizione sarda è stato pubblicato negli “Actes des rencontres culturelle interdisciplinaires de l’Alta Rocca” (Musée de levie 1993).

Nel 2004 un suo saggio sulle maschere è stato tradotto in spagnolo col titolo “Máscaras tradicionales de la Cerdeña central” (Arzi Solidarietà, Cesena).

Nello stesso anno ha curato gli Atti del Convegno internazionale “Wagenr – Lingua e cultura sarda” (IRIS edizioni) e pubblicato il libro Preghiere e scongiuri della tradizione popolare sarda (IRIS edizioni).

Nel 2005 ha realizzato per la Comunità Montana del Nuorese Su carrasecare – Immagini del carnevale in Barbagia.

Nel 2006 per l’Ente del Turismo ha realizzato la guida sul carnevale della Provincia di Nuoro.

Nel 2007, per l’S.T.L. (Sistema Turistico Locale) ha scritto i testi per la guida I sentieri della cultura: itinerario dei carnevali tipici della provincia di Nuoro, pubblicata in tre lingue (italiano, inglese, tedesco) e la monografia Nughedu Santa Vittoria – un paese custode delle tradizioni (IRIS edizioni).

Nel 2008 ha curato il volume Il culto dei morti in Sardegna e nel bacino del Mediterraneo (IRIS edizioni) e inoltre ha pubblicato il libro Ho visto agire s’accabadora – la prima testimonianza oculare di una persona vivente sull’operato de s’accabadora (IRIS edizioni, I ed. settembre 2008, IV ed. novembre 2010).

Tre dei suoi volumi pubblicati dalla Newton Compton (Leggende e racconti popolari della Sardegna – Maschere, miti e feste della Sardegna – Tradizioni popolari di Sardegna) sono stati inseriti nei numeri 11, 12 e 13 della Grande Enciclopedia della Sardegna, pubblicata nel 2007 dal quotidiano La Nuova Sardegna.

Ha partecipato a vari convegni e ha fatto numerose conferenze sul carnevale in Sardegna (Verona, Milano, Livorno, Bolzano, Firenze, Udine, Cagliari, Sestu, Sedilo, Irgoli, Orotelli, Nuoro, Siniscola, Macomer, Ghilarza, Fonni, Lula, Samugheo, Oliena, Austis, Gadoni, Tortolì, Sassari).

È stata premiata per la saggistica al primo festival della letteratura sarda tenutosi a Bono nell’agosto del 2004.

Nel dicembre del 2007 ha avuto il premio giornalistico “Funtana Elighe” a Silanus.

Nell’ottobre 2009 ha avuto il premio di saggistica “Amistade 2009 – duas animas”, Olbia, VIII ed.

Dei suoi lavori, con recensioni favorevoli e con interviste, si sono occupate riviste straniere altamente qualificate quali: “Italienisch”, rivista di studi italiani dell’Università di Francoforte (n°18, novembre1987 e n°53, maggio 2005); “Folklore Forum”, rivista etnografica dell’Indiana University (vol. 21, n° 1, 1988); “Italica”, rivista di studi italiani delle Università Associate degli USA (vol. 69, n°2, 1992 e vol. 79, n°4, 2002).

Nel 2011, con Lina Dettori e Juana Angelone, ha pubblicato il libro di racconti Intervista a Grazia Deledda, IRIS edizioni.

 

Ultimo aggiornamento ( lunedì 15 luglio 2013 )
 
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